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Revisione assegno di mantenimento

Indagini per revisione assegno

L’Agenzia Investigativa Grimaldi scopre l’esistenza di impegni lavorativi non dichiarati e convivenze more uxorio.

Svolge accertamenti patrimoniali a seguito di una separazione.

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Revisione assegno di mantenimento

La Legge stabilisce che, in caso di separazione tra coniugi, ove sussista una disparità economica tra i due, il coniuge più abbiente è tenuto a versare periodicamente una somma di denaro o altre voci di spesa al coniuge più debole per garantire a quest’ultimo un tenore di vita non inferiore a quello precedente alla separazione. Per ottenere la determinazione dell’assegno di mantenimento, il coniuge deve farne esplicita richiesta.

Sarà il giudice che deciderà se sussistono le condizioni per la determinazione dell’assegno e ne calcolerà l’entità, in base al reddito di entrambi i congiunti e qualora sia dimostrato che il coniuge richiedente non sarebbe in grado di mantenere adeguatamente sé stesso o gli eventuali figli senza un aiuto economico adeguato.

L’ assegno mantenimento è però soggetto alla possibilità di una rivalutazione nel tempo, qualora vi sia un sostanziale mutamento delle condizioni economiche di entrambi, ovvero vi sia un obiettivo mutamento della situazione di fatto accertata al momento della pronuncia del provvedimento. Quelli che seguono sono i motivi più frequenti di variazione assegno mantenimento:

  • Ingente incremento del reddito del coniuge avente diritto(es. Eredità..);
  • Deterioramento della situazione economica di uno dei due coniugi;
  • Mutamento della situazione familiare (es. Figli non più a carico);
  • Convivenza more uxorio del coniuge avente diritto;

Qualora vi sia il sospetto che la sostanziale situazione della controparte differisca da quanto stabilito in fase di separazione, le attività investigative svolte dall’A.I.G. permetteranno di fornire prove certe e producibili in giudizio, dell’effettiva capacità reddituale dell’ex coniuge o la presenza di eventuali fonti di reddito non ufficiali, attività lavorative non dichiarate o convivenza more uxorio.

Tali prove, raccolte attraverso specifiche attività investigative e di intelligence, saranno raccolte in un dossier utilizzabile in giudizio per richiedere la revisione dell’importo dell’assegno mantenimento.